FAQ: SERVIZIO CONSULENZA POST CORSO

CORSI SICUREZZA CANTIERI: IL DIRETTORE TECNICO E IL CAPO CANTIERE

Il percorso formativo proposto da Vega Formazione si caratterizza per un servizio di consulenza online post-corso gratuito e riservato ai partecipanti che consente una prosecuzione del percorso formativo intrapreso garantendo un accrescimento professionale costante e fornendo utili supporti per la propria professione.

Ciascun partecipante riceverà, congiuntamente all'attestato, un codice di accesso da utilizzare per porre quesiti ai docenti del corso, utilizzando l'apposito spazio web "Area Riservata partecipanti" del sito.

Le risposte fornite dal docente verranno inviate a colui che ha formulato le domande e, se ritenute di comune interesse pubblicate sul sito. Tali domande e risposte sono inoltre accessibili dall'area riservata del cliente.
Principali quesiti formulati dai partecipanti e relative risposte Inserita il:
DOMANDA:
Secondo l’art. 100, comma 6-bis), del D.Lgs. 81/08, il committente o il responsabile dei lavori è tenuto ad assicurare l’attuazione degli obblighi a carico del datore di lavoro dell’impresa affidataria di cui all’art. 97, comma 6, lett. 3-ter del medesimo decreto (possesso di adeguata formazione da parte del Datore di Lavoro, Dirigente e Preposto dell’impresa affidataria). Quali sono le modalità operative per adempiervi?

RISPOSTA:
L’art. 90, c. 9, del D.Lgs. 81/08 obbliga il Committente o il Responsabile dei Lavoro ad effettuare la verifica tecnico professionale delle imprese (affidatarie ed esecutrici) e dei lavoratori autonomi secondo le modalità stabilite all’allegato XVII del medesimo decreto. Relativamente alle imprese affidatarie prevede l’acquisizione di una dichiarazione che indichi il nominativo del soggetto o i nominativi dei soggetti della propria impresa, con le specifiche mansioni, incaricati per l’assolvimento dei compiti di cui all’art. 97 del D.Lgs. 81/2008. Al successivo art. 100, comma 6-bis), si dispone, sempre a carico del committente o del responsabile dei lavori, di assicurare che i soggetti che si occupano dello svolgimento delle attività di cui all’art. 97, quindi i soggetti indicati ai fini della verifica tecnico professionale dell’impresa affidataria, siano adeguatamente formati. Ciò premesso, la domanda pone il problema di come assicurare l’adeguatezza della formazione. Il legislatore non ha stabilito il livello di formazione minima degli addetti all’attuazione del citato art. 97, tuttavia si può affermare che i contenuti della formazione devono riguardare gli aspetti inerenti l’attuazione dell’art. 97 (conoscenze in materia di salute e sicurezza nei cantieri per il controllo della sicurezza, per il coordinamento degli obblighi di cui agli artt. 95 e 96 del D.Lgs. 81/2008, di verifica coerenza dei POS, di verifica dell’idoneità tecnico professionale dei sub appaltatori) e pertanto non può ritenersi sufficiente a riguardo la formazione di ruolo (dirigente o preposto) stabilita dall’art. 37, c, 7, del D.Lgs. 81/2008 e dall’Accordo Stato – Regioni e Province autonome del 21 dicembre 2011 (atto n° 221 CSR), nonché, in generale, quella per l’espletamento delle funzioni di responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
20/10/2015