FAQ: SERVIZIO CONSULENZA POST CORSO
Il percorso formativo proposto da Vega Formazione si caratterizza per un servizio di consulenza online post-corso gratuito e riservato ai partecipanti che consente una prosecuzione del percorso formativo intrapreso garantendo un accrescimento professionale costante e fornendo utili supporti per la propria professione.
Ciascun partecipante riceverà, congiuntamente all'attestato, un codice di accesso da utilizzare per porre quesiti ai docenti del corso, utilizzando l'apposito spazio web "Area Riservata partecipanti" del sito.
Le risposte fornite dal docente verranno inviate a colui che ha formulato le domande e, se ritenute di comune interesse pubblicate sul sito. Tali domande e risposte sono inoltre accessibili dall'area riservata del cliente.
| Principali quesiti formulati dai partecipanti e relative risposte | Inserita il: |
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Una cella frigorifera del comparto alimentare, caratterizzata da ampi portoni scorrevoli, può essere considerata uno spazio confinato? | 24/03/2026 |
clicca per vedere la risposta RISPOSTA: Una cella frigorifera del comparto alimentare, non può essere generalmente considerata uno spazio confinato ai sensi del D.Lgs. 81/08, del DPR 177/2011 o della Norma UNI 11958, se è dotata di ampi portoni scorrevoli che garantiscono vie di ingresso e uscita agevoli. Infatti, la classificazione come “spazio confinato” richiede la presenza simultanea di più caratteristiche, tra cui l’accesso o l’uscita difficoltosi, oltre all’insufficiente ventilazione naturale e alla possibile presenza di agenti pericolosi. Se questo requisito non è presente, l’ambiente non rientra nella definizione di spazio confinato, pur trattandosi di uno spazio chiuso. | |
Quali sono i DPI da utilizzare per l'attività in spazi confinati o ambienti sospetti di inquinamento? | 12/06/2025 |
clicca per vedere la risposta RISPOSTA: Relativamente alle procedure per lavori in spazi confinati o ambienti sospetti di inquinamento il richiamo normativo è l’art. 66 del D. Lgs. 81/08, che riportiamo: “È vietato consentire l’accesso dei lavoratori in pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie e in generale in ambienti e recipienti, condutture, caldaie e simili, ove sia possibile il rilascio di gas deleteri, senza che sia stata previamente accertata l’assenza di pericolo per la vita e l’integrità fisica dei lavoratori medesimi, ovvero senza previo risanamento dell’atmosfera mediante ventilazione o altri mezzi idonei. Quando possa esservi dubbio sulla pericolosità dell’atmosfera, i lavoratori devono essere legati con cintura di sicurezza, vigilati per tutta la durata del lavoro e, ove occorra, forniti di apparecchi di protezione. L’apertura di accesso a detti luoghi deve avere dimensioni tali da poter consentire l’agevole recupero di un lavoratore privo di sensi.” Considerazioni similari vengono fatte relativamente alla presenza di gas negli scavi (art. 121 del D. lgs. 81/08). Pertanto le procedure per lo svolgimento di lavoro in tali ambienti devono essere definite in seguito alla valutazione del rischio e delle condizioni specifiche dell’ambiente all’interno del quale si andrà a svolgere l’attività lavorativa, e di conseguenza sarà necessario definire i DPI con cui proteggere i lavoratori incaricati del lavoro stesso. Tra i DPI che usualmente possono essere utilizzati troviamo: dispositivi per il recupero del lavoratore privo di sensi (imbracature, corde, connettori, verricello, ecc.), dispositivi di protezione delle vie respiratorie (ad esempio maschere antigas o autorespiratore), casco, indumenti di protezione, guanti, scarpe, eventualmente occhiali, fino a indumenti protettivi contro gli agenti chimici. | |

