FAQ: SERVIZIO CONSULENZA POST CORSO
Il percorso formativo proposto da Vega Formazione si caratterizza per un servizio di consulenza online post-corso gratuito e riservato ai partecipanti che consente una prosecuzione del percorso formativo intrapreso garantendo un accrescimento professionale costante e fornendo utili supporti per la propria professione.
Ciascun partecipante riceverà, congiuntamente all'attestato, un codice di accesso da utilizzare per porre quesiti ai docenti del corso, utilizzando l'apposito spazio web "Area Riservata partecipanti" del sito.
Le risposte fornite dal docente verranno inviate a colui che ha formulato le domande e, se ritenute di comune interesse pubblicate sul sito. Tali domande e risposte sono inoltre accessibili dall'area riservata del cliente.
| Principali quesiti formulati dai partecipanti e relative risposte | Inserita il: |
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Quando è necessario il possesso del DURF per richiedere la patente a crediti? | 22/10/2024 |
clicca per vedere la risposta RISPOSTA: Per la richiesta della patente a crediti, il “possesso” del DURF è richiesto solo nei casi previsti dalla legge ossia, facendo riferimento all'art. 17-bis del D.Lgs. 241/97, quando i soggetti che rivestono la qualifica di sostituti d’imposta sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, residenti ai fini delle imposte sui redditi nel territorio dello Stato italiano, affidano a un’impresa il compimento di una o più opere o di uno o più servizi.
Tra l’altro, per il rilascio del DURF l’impresa deve essere in possesso dei seguenti requisiti:
Pertanto, in mancanza dei suddetti presupposti, il richiedente la patente a crediti non è tenuto a comprovare il possesso del DURF. | |
Per definire il piano formativo aziendale è sufficiente sapere l’attività svolta? E chi lo definisce? | 03/05/2024 |
clicca per vedere la risposta RISPOSTA: Per poter definire un piano formativo certo è necessario valutare i rischi dell’azienda e non risulta sufficiente solo una descrizione generica dell’attività svolta. Ai sensi della legislazione vigente il soggetto che ha il compito di definire il piano formativo è il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi. | |
L’Accordo Stato Regioni del 21/12/11 prevede che la formazione sia svolta entro 60 giorni dal momento dell’assunzione: pertanto non era necessario effettuare la formazione del lavoratore appena “entrato” in azienda? | 19/03/2024 |
clicca per vedere la risposta RISPOSTA: Il nuovo Accordo Stato Regioni 2025 ha eliminato la previsione dei 60 giorni per completare la formazione dei lavoratori dopo l’assunzione, dicitura che aveva generato confusione sull’obbligo di formare prima dell’avvio delle attività. La formazione deve quindi essere erogata quanto prima e comunque prima che il lavoratore inizi a svolgere la propria mansione dato che è necessario essere informati e formati sui rischi e sulle procedure di sicurezza relative l'attività lavorativa L’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 consentiva di completare il percorso formativo “entro e non oltre 60 giorni dall’assunzione”, ma ciò non significava che si potesse adibire un lavoratore a un’attività o a una mansione senza la necessaria formazione. In sostanza, il datore di lavoro aveva 60 giorni di tempo dall’assunzione per completare la formazione secondo i requisiti indicati da tale Accordo, ma doveva comunque garantire che il lavoratore svolgesse attività e utilizzasse attrezzature solo dopo aver ricevuto adeguata informazione, formazione e addestramento, come previsto dall’art. 37, comma 4, del D.Lgs. 81/2008. Del resto, sarebbe stato assurdo che la legge consentisse un periodo di “carenza formativa” nei primi 60 giorni dall’assunzione, proprio quando il lavoratore ha maggiore necessità di ricevere informazione, formazione e addestramento. | |
Dove è previsto l’esonero dalla frequenza dei moduli A e B per RSPP / ASPP per coloro che sono in possesso di una delle lauree elencate nell’allegato I dell’Accordo Stato Regioni del 17/04/2025? | 05/01/2024 |
clicca per vedere la risposta RISPOSTA: Per l’esenzione dalla frequenza ai corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, ossia al Modulo A ed al Modulo B, si deve far riferimento al D.Lgs. 81/08, art. 32, comma 5. L'informazione è presente anche al paragrafo 5.1 della Parte II dell'Accordo del 17/04/2025. | |
Ho una domanda riguardo a quali figure possono essere omesse dal Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). I collaboratori, i soci o tutti coloro in possesso di un contratto speciale o a tempo determinato devono figurare nel DVR aziendale? E se sono presenti saltuariamente? | 07/03/2023 |
clicca per vedere la risposta RISPOSTA: La valutazione dei rischi deve riguardare tutti i lavoratori come definiti all’art. 2 del D.Lgs. 81/08. Tra questi figurano anche i soci lavoratori e tutti i soggetti che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, operano per conto dell’azienda con un vincolo di subordinazione nei confronti del datore di lavoro della stessa. | |
Se degli impiegati, che normalmente lavorano in sede, si recano presso un cliente per svolgere delle attività come parte attiva, è necessario uno scambio di informazioni e documentazione con il cliente? | 08/04/2022 |
clicca per vedere la risposta RISPOSTA: Sarebbe innanzitutto necessario verificare se l'attività che andranno a svolgere presso il cliente sia inclusa nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). | |
In azienda è necessario incaricare un impresa edile per le manutenzioni ordinarie (ad esempio: sistemazione pavimentazioni, esecuzione di carotaggi, etc.). Oltre alla documentazione per la verifica dell'idoneità tecnico professionale (iscrizione CCIAA, autocertificazione, DURC, etc.), superando i 5 uomini/giorno, è necessario predisporre un DUVRI? | 10/02/2022 |
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In azienda è presente un lavoratore autonomo (quindi dotato di partita iva, modalità contrattuale richiesta dallo stesso lavoratore), assoggettato alla sorveglianza sanitaria, alla formazione e al controllo gerarchico. Questa modalità di gestione degli adempimenti in materia di salute e sicurezza del lavoro è corretta? | 11/01/2022 |
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Nelle aziende che prevedono il Servizio Prevenzione Protezione interno, in base alla complessità dell'attività svolta ed al numero di dipendenti, quanti devono essere gli Addetti al Servizio di Prevenzione Protezione? | 14/10/2021 |
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