FAQ: SERVIZIO CONSULENZA POST CORSO

CORSO DIRETTIVE ATEX E VALUTAZIONE DEL RISCHIO ESPLOSIONE (VALIDO ANCHE PER L'AGGIORNAMENTO PER RSPP E ASPP)

Il percorso formativo proposto da Vega Formazione si caratterizza per un servizio di consulenza online post-corso gratuito e riservato ai partecipanti che consente una prosecuzione del percorso formativo intrapreso garantendo un accrescimento professionale costante e fornendo utili supporti per la propria professione.

Ciascun partecipante riceverà, congiuntamente all'attestato, un codice di accesso da utilizzare per porre quesiti ai docenti del corso, utilizzando l'apposito spazio web "Area Riservata partecipanti" del sito.

Le risposte fornite dal docente verranno inviate a colui che ha formulato le domande e, se ritenute di comune interesse pubblicate sul sito. Tali domande e risposte sono inoltre accessibili dall'area riservata del cliente.
Principali quesiti formulati dai partecipanti e relative risposteInserita il:
DOMANDA:
Buonasera,
ho appena eseguito una classificazione di una centrale termica dove è presente del metano industriale. Considerando le sorgenti di emissione e la pressione di esercizio, tenendo conto delle aperture presenti, la classificazione ha dato esito Zona 2 per una quota A di 1,027 nell'intorno della sorgente di emissione. L'ingegnere individuato alla sistemazione dell'impianto elettrico insiste nel dire che non serve cambiare l'impianto elettrico (o una parte di esso) perchè è presente una griglia di aerazione quindi tale impianto non deve rispondere a requisiti ATEX e mi ha detto di rivedere la mia classificazione perchè secondo lui è sbagliata.
Siccome l'ho rivista più e più volte, e la classificazione da sempre lo stesso esito, la mia domanda è: è possibile che in una centrale termica con presenza di gas metano industriale con una pressione di esercizio 0,2 bar possa generare una Zona come sopra menzionata? Oppure ho commesso sempre lo stesso errore durante la classificazione (l'insistenza dell'ingegnere mi ha fatto venire dei dubbi).
Ringrazio anticipatamente per la disponibilità e la cortesia.

Saccoccia Cristiano


RISPOSTA:
Buongiorno,
per classificare le centrali termiche può applicare la guida CEI 31-35A, se rientra nelle ipotesi di calcolo non ci sono zone classificate.
In alternativa fare i calcoli con la guida CEI 31-35, presti attenzione al foro di emissione, alla pressione del gas, ed infine alla possibilità di trascurare le zone calcolate (Zone 2 NE).
Se non basta potrebbe aumentare la ventilazione, mettere sensore gas metano e in aggiunta elettrovalvola esterna, intervenire su parte gas per ridurre i fori di emissione a 0,25 mmq.

Cordiali saluti
27/04/2018
DOMANDA:

1) Nel caso di macchina destinata ad operare su un fluido a rischio di innesco con esplosione (es. aspiratore industriale per polveri infiammabili) quali sono gli obblighi di MARCATURA da parte del costruttore? A mio avviso deve solo marcare CE ai sensi della Dir. 2006/42/CE la macchina "aspiratore" senza alcun obbligo di marcatura Ex ai sensi della Dir. 94/9/CE (sempre che la macchina non sia in grado di generare zone pericolose nel suo intorno ovviamente). Concordate?
2) nel caso di cui al punto precedente, se il costruttore deve installare (per fabbricare una macchina sicura) componenti e/o sistemi di protezione non in grado di innescare la polvere una volta aspirata (es. motore elettrico e girante) gli stessi devono essere marcati Ex ? per zona 20 ? In caso affermativo, la certificazione Ex di tali componenti deve essere allegata al manuale della macchina?


RISPOSTA:
Per approfondire la questione, che richiederebbe comunque uno studio del singolo caso specifico, consigliamo la lettura delle pubblicazioni delle Commissione Europea (si veda in particolare la linea guida per l’applicazione della direttiva 94/9/CE al seguente link: http://ec.europa.eu/DocsRoom/documents/9571/attachments/1/translations/en/renditions/native).
In generale, l’apparecchio che contiene un’atmosfera potenzialmente esplosiva, ma non è né collegato né destinato ad essere utilizzato in un’atmosfera potenzialmente esplosiva connessa al processo, non rientra nel campo di applicazione della direttiva 94/9/CE. Tuttavia, qualsiasi apparecchio/componente all’interno di questo “apparecchio/macchina/contenitore di atmosfera esplosiva” dovrà conformarsi alle disposizioni della Direttiva 94/9/CE. Sempre in generale, gli apparecchi, i sistemi di protezione e i componenti destinati all’impiego in atmosfera valutata come potenzialmente esplosiva (anche interna ad un apparecchio), inclusi i dispositivi di sicurezza e di controllo posti all’esterno ma che contribuiscono al funzionamento sicuro, rientrano nel campo di applicazione della direttiva ATEX 94/9/CE.
05/11/2015

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