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Sustainability Manager: chi è e cosa fa?

La figura del Sustainability Manager o “Manager della Sostenibilità” si inserisce in un contesto in cui la crescente consapevolezza dei problemi ambientali, sociali ed economici che il mondo sta affrontando accentua il concetto di sostenibilità trasformandolo in un obiettivo di cui le organizzazioni devono tenere necessariamente conto nell’ambito della pianificazione delle proprie attività e strategie.

I professionisti operanti in questo settore saranno sempre più richiesti dal mercato del lavoro ed è quindi il momento per definire conoscenze, abilità e competenze che devono possedere i Sustainability Manager.

Vediamo di seguito un approfondimento affrontando i seguenti argomenti:

CHI È IL SUSTAINABILITY MANAGER?

Il Sustainability Manager è un ruolo cruciale in un'organizzazione poiché si occupa di sviluppare, implementare e supervisionare iniziative e strategie volte a migliorare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dell'azienda in cui opera.

A darne una definizione ci pensa la prassi di riferimento UNI/PdR 109.1 “Attività professionali non regolamentate: profili professionali nell’ambito della sostenibilità – Parte 1: Sustainability manager, Sustainability Practitioner – Requisiti di conoscenza, abilità, responsabilità e autonomia” che la descrive come quel professionista che presso ogni tipo di organizzazione presidia le politiche di sostenibilità (CSR).

La UNI/PdR 109.1 classifica i Sustainability Manager in base al livello di anzianità, responsabilità e autonomia distinguendo tra Sustainability Manager e Sustainability Practitioner.

SUSTAINABILITY MANAGER E SUSTAINABILITY PRACTITIONER: QUALI DIFFERENZE?

È sempre la prassi di riferimento UNI/PdR 109.1 a identificare i due profili. In linea generale possiamo fare la seguente distinzione:

  • Il Sustainability Manager gestisce il piano strategico di sostenibilità dell’organizzazione per massimizzare i benefici materiali e immateriali e assicurarsi che l’organizzazione, adottando processi decisionali eticamente orientati, adotti un business model sostenibile basato su prodotti/servizi con positivi impatti socio-ambientali, e li realizzi attraverso una value chain con positivi impatti socio-ambientali. Gli sono dunque chieste sia prestazioni tecniche che manageriali.
  • Il Sustainability Practitioner supporta operativamente il ruolo del Sustainability Manager e deve essere in grado di affrontare prestazioni tecniche.

La UNI/PdR 109.1 definisce quindi i requisiti, in termini di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità, relativi all’attività professionale del Sustainability Manager e del Sustainability Practitioner, ossia rispettivamente del professionista che svolge attività di gestione a livello manageriale della sostenibilità in azienda e della responsabilità sociale d’impresa e del professionista che sviluppa e gestisce a livello operativo la sostenibilità.

QUALI SONO I COMPITI DEL SUSTAINABILITY MANAGER E DEL SUSTAINABILITY PRACTITIONER?

Sia il Sustainability Manager che il Sustainability Practictioner, nello svolgimento dell’attività professionale, hanno i seguenti compiti principali:

  • Sviluppo di un business model sostenibile e basato su prodotti/servizi con identificazione e valutazione degli impatti e rischi socio-ambientali
  • Sviluppo strategico degli impatti e rischi sociali della value chain
  • Sviluppo strategico degli impatti e rischi ambientali della value chain
  • Sviluppo strategico di processi decisionali eticamente orientati

Il Sustainability Manager dovrà occuparsi anche dei seguenti compiti:

  • Leadership e influenza su tutti i livelli dell’organizzazione
  • Gestione delle relazioni e comunicazione sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione
  • Orientamento strategico e cambiamento organizzativo e culturale

La PdR 109.1 mette in relazione nello specifico compiti, conoscenze e abilità di entrambe le figure professionali: Sustainability Manager e Sustainability Practitioner devono possedere le medesime conoscenze, abilità e competenze ma hanno un livello di padronanza diverso, in quanto il Sustainability Manager avrà un livello più approfondito.

LA PROCEDURA DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DEL SUSTAINABILITY MANAGER 

competenze-sustainability-manager

Sustainability Manager e Sustainability Practitioner possono dare un valore aggiunto alla propria professionalità facendo certificare, da parte di un ente di certificazione terzo, le proprie competenze così come definite dalla Prassi UNI/PdR 109.1.

Per accedere al processo di valutazione della conformità (esame di certificazione), Sustainability Manager e Sustainability Practitioner devono possedere i seguenti elementi:

  • titoli di studio: deve essere in possesso almeno di diploma di scuola secondaria superiore
  • attività formativa: deve aver seguito almeno 40 ore negli ultimi 3 anni
  • anni di esperienza lavorativa: dipendono dal titolo di studio posseduto e sono diversi a seconda che si tratti di Sustainability Manager o di Sustainability Practitioner

Se Sustainability Manager/Practitioner è in possesso dei requisiti sopra indicati, può fare richiesta presso un ente accreditato per la certificazione delle competenze per procedere con la propria certificazione.

Per garantire l’efficacia della valutazione delle competenze, nella prima certificazione si ricorre ad una combinazione di più metodi di valutazione, di cui sono obbligatori i seguenti:

  • analisi del curriculum vitae integrato da documentazioni comprovanti le attività lavorative e formative
  • esame scritto per la valutazione delle conoscenze. Che si compone di due distinte prove
  • esame orale

La frequenza di mantenimento della certificazione è annuale e devono essere dimostrati:

  • crediti formativi di 20 ore/anno
  • continuità nell’esercizio della professione
  • assenza di censure o provvedimenti sanzionatori da parte dell’associazione di appartenenza o del MISE

Il rinnovo della certificazione va effettuato ogni 3 anni e vanno presi in considerazione i seguenti elementi:

  • assenza di censure o provvedimenti sanzionatori da parte dell’associazione di appartenenza o del MISE
  • presenza di un processo di aggiornamento professionale continuo secondo il principio long life learning
  • continuo esercizio della professione o incremento crediti formativi
  • eventuale ri-esame, completo o parziale (solo scritto, solo orale).

PER APPROFONDIRE…

Vega Formazione ha sviluppato una proposta formativa specifica per Sustainability Manager e Sustainability Practitioner della durata di 40 ore che soddisfa i requisiti formativi per l’accesso all’esame per la certificazione delle competenze secondo la UNI/PdR 109.1:2021.

Clicca sul seguente link e scopri il programma del corso: CORSO PER SUSTAINABILITY MANAGER.

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