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Classificazione delle aree e valutazione del rischio di esplosione Atex

Il Titolo XI prescrive le misure per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive.

Si intende per atmosfera esplosiva “una miscela con l'aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo accensione, la combustione si propaga nell’insieme della miscela incombusta”.

QUALI OBBLIGHI PER IL DATORE DI LAVORO?

Ai sensi dell’art. 289 del D. Lgs. 81/08 il datore di lavoro deve prevenire la formazione di atmosfere esplosive o, se la natura dell'attività non lo consente, deve evitarne l'accensione ed attenuare gli effetti pregiudizievoli di un'esplosione in modo da garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori.

COME EFETTUARE UNA VALUTAZIONE DEI RISCHI DA ATMOSFERE ESPLOSIVE ATEX?

I rischi specifici derivanti da atmosfere esplosive vanno valutati considerando almeno i seguenti elementi (art. 290):

  • probabilità e durata della presenza di atmosfere esplosive;
  • probabilità che le fonti di accensione, comprese le scariche elettrostatiche, siano presenti e divengano attive ed efficaci;
  • caratteristiche dell'impianto, sostanze utilizzate, processi e loro possibili interazioni;
  • entità degli effetti prevedibili.

I rischi di esplosione devono essere valutati complessivamente e nella valutazione Atex vanno presi in considerazione anche i luoghi che sono o possono essere in collegamento, tramite aperture, con quelli in cui possono formarsi atmosfere esplosive.

La valutazione dei rischi Atex comprende pertanto i seguenti passaggi:

  • identificazione delle sostanze pericolose e determinazione della probabilità che si determini un’atmosfera esplosiva (risultato finale la classificazione delle aree in Zone 0-1-2 o 20-21-22);
  • identificazione delle misure di prevenzione della formazione di atmosfere esplosive;
  • determinazione della presenza e probabilità di sorgenti d’innesco in grado di accendere l’atmosfera esplosiva (secondo la norma UNI EN 1127-1)

QUALI PROVVEDIMENTI PRENDERE?  

classificazione-zone-rischio-atex

Nei luoghi di lavoro dove possono svilupparsi atmosfere esplosive in quantità tale da mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori o di altri, l’art. 291 del D. Lgs. 81/08 prevede di

  • strutturare gli ambienti in modo da permettere di svolgere il lavoro in condizioni di sicurezza;
  • garantire un adeguato controllo durante la presenza dei lavoratori, in funzione della valutazione del rischio Atex, mediante l'utilizzo di mezzi tecnici adeguati.

Inoltre il datore di lavoro ha l’obbligo di ripartire in zone, a norma dell'allegato XLIX del D. Lgs. 81/08, le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive, applicando per le varie zone le prescrizioni minime previste dall’allegato L del medesimo decreto. Le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive in quantità tali da mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori vanno infine segnalate nei punti di accesso, secondo le indicazioni previste dall'allegato LI e provviste di allarmi ottico/acustici (art. 293).

QUALE CLASSIFICAZIONE PER LE ZONE A RISCHIO ATEX?

La CEI EN 60079-10-1 classifica le zone con pericolo di esplosione dovute a miscele pericolose di gas, vapore e nebbie in:

  • Zona 0: luogo in cui un’atmosfera esplosiva per la presenza di gas è presente continuamente o per lunghi periodi o frequentemente
  • Zona 1: luogo in cui un’atmosfera esplosiva per la presenza di gas è probabile sia presente periodicamente oppure occasionalmente durante il funzionamento normale
  • Zona 2: luogo in cui un’atmosfera esplosiva per la presenza di gas non è probabile sia presente durante il funzionamento normale ma, se ciò avviene, è possibile che essa esista solo per un breve periodo

Invece la classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di polveri combustibili è riportata dalla norma CEI EN 60079-10-2, che prevede:

  • Zona 20: luogo nel quale un’atmosfera esplosiva, dovuta alla presenza di polvere sottoforma di una nube di polvere nell’aria, è presente continuativamente, oppure per lunghi periodi oppure frequentemente.
  • Zona 21: luogo nel quale un’atmosfera esplosiva, dovuta alla presenza di polvere sottoforma di una nube di polvere nell’aria, è probabile che si manifesti occasionalmente nel funzionamento normale.
  • Zona 22: luogo nel quale un’atmosfera esplosiva, dovuta alla presenza di polvere sottoforma di una nube di polvere nell’aria, non è probabile che si manifesti nel funzionamento normale ma, se essa avviene, persisterà solo per un breve periodo.

QUALI SONO LE PRESCRIZIONI MINIME PER LA PROTEZIONE DAL RISCHIO DI ATMOSFERE ESPLOSIVE?

Le prescrizioni minime (allego L del D.Lgs. 81/08) per il miglioramento della protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive si applicano:

  • alle aree classificate come pericolose in conformità dell'allegato XLIX, in tutti i casi in cui lo richiedano le caratteristiche dei luoghi di lavoro, dei posti di lavoro, delle attrezzature o delle sostanze impiegate ovvero i pericoli derivanti dalle attività correlate al rischio di atmosfere esplosive
  • ad attrezzature in aree non esposte a rischio di esplosione che sono necessarie o contribuiscono al funzionamento delle attrezzature che si trovano nelle aree a rischio di esplosione.

Tali prescrizioni consistono ad esempio, a seconda dei casi, in:

  • formazione professionale dei lavoratori;
  • istruzioni scritte e autorizzazione al lavoro;
  • rimozione o contenimento in modo sicuro di fughe o emissioni di gas, vapori, nebbie o polveri che possono dare luogo a rischi di esplosione;
  • dotazione di adeguati indumenti di lavoro per prevenire la formazione di scariche elettrostatiche;
  • progettazione delle attrezzature di lavoro e delle strutture in modo da ridurre al minimo il rischio di esplosione;
  • sistemi di avvertimento con dispositivi ottici e acustici, sistemi di evacuazione;
  • verifiche periodiche a garantire la sicurezza degli impianti contro le esplosioni, svolte da personale qualificato.

DOCUMENTO SULLA PROTEZIONE CONTRO LE ESPLOSIONI

Peer assolvere gli obblighi di valutazione del rischio esplosione Atex, stabiliti dall'articolo 290 del D.Lgs. 81/08, il datore di lavoro provvede a elaborare e a tenere aggiornato il “documento sulla protezione contro le esplosioni” che costituisce parte integrante del documento di valutazione dei rischi.

Il documento sulla protezione contro le esplosioni contiene:

  • l’individuazione e la valutazione dei rischi di esplosione;
  • l’identificazione delle misure adeguate per salvaguardare i lavoratori dai rischi di esplosione;
  • la classificazione dei luoghi di lavoro in zone di cui all'allegato XLIX del D.Lgs. 81/08 (Zone 0-1-2 o 20-21-22);
  • l’identificazione dei luoghi in cui si applicano le prescrizioni minime di cui all'allegato L del D.Lgs. 81/08;
  • le misure individuate affinché i luoghi e le attrezzature di lavoro, compresi i dispositivi di allarme, siano concepiti, impiegati e mantenuti in efficienza tenendo nel debito conto la sicurezza;
  • la descrizione degli accorgimenti per l'impiego sicuro delle attrezzature di lavoro.

Tale documento deve essere compilato prima dell’inizio del lavoro ed essere riveduto qualora i luoghi di lavoro, le attrezzature o l’organizzazione del lavoro abbiano subito modifiche, ampliamenti o trasformazioni rilevanti.

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