Telelavoro: modalità di organizzazione o di svolgimento del lavoro nella quale il lavoratore, mediante l’utilizzo delle tecnologie informatiche e di comunicazione, svolge al di fuori dei locali aziendali la propria attività. La prestazione può essere resa dal domicilio del lavoratore, presso centri satellite o in altri spazi comuni attrezzati.
Per comprendere il telelavoro come funziona nella pratica, occorre considerare che il lavoratore continua a essere inserito nell’organizzazione aziendale e beneficia dei medesimi diritti riconosciuti dalla legge e dal contratto collettivo a un lavoratore comparabile che opera in sede. Luogo di svolgimento della prestazione, orario di lavoro, eventuali fasce di reperibilità, modalità di collegamento, strumenti utilizzati, rientri periodici e regole in materia di salute e sicurezza sono definiti dal contratto, dagli accordi collettivi e dalle disposizioni aziendali applicabili.
Home working e telelavoro sono la stessa cosa? Qual è la differenza tra telelavoro e smart working? L’home working indica genericamente il lavoro svolto da casa e non rappresenta una specifica categoria giuridica. Può quindi assumere la forma del telelavoro domiciliare oppure dello smart working. Il telelavoro prevede normalmente una postazione e modalità operative definite dal contratto, dagli accordi collettivi o dalle disposizioni aziendali, mentre lo smart working, o lavoro agile, consente maggiore flessibilità di luogo e orario, alternando attività dentro e fuori l’azienda e organizzando il lavoro anche per obiettivi.
Anche i riferimenti giuridici sono differenti: nel settore privato il telelavoro trova il principale riferimento nell’Accordo interconfederale del 9 giugno 2004, mentre nel pubblico impiego è disciplinato dal D.P.R. n. 70/1999, dall’Accordo quadro nazionale sul telelavoro del 23 marzo 2000 e dalla contrattazione collettiva. Lo smart working è invece disciplinato dagli articoli 18-24 della Legge n. 81/2017.
Per chi cerca informazioni su telelavoro come fare, telelavoro come attivarlo e telelavoro come richiederlo, il principio è lo stesso: l’adozione è volontaria e richiede l’accordo tra lavoratore e datore di lavoro, eventualmente regolato anche dal contratto collettivo. La richiesta può essere presentata secondo le procedure aziendali e non determina un diritto automatico all’accoglimento, salvo specifiche previsioni normative o contrattuali.
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