Il settore della fabbricazione di prodotti refrattari comprende le aziende che producono materiali destinati a resistere a temperature elevate e a condizioni severe di esercizio. In questo ambito rientrano processi industriali che prevedono la preparazione delle materie prime, la miscelazione, la formatura, l’essiccazione, la cottura, la finitura e il controllo dei prodotti.
Le attività tipiche del comparto comprendono la produzione di refrattari, terracotta, ceramica, cemento, calcestruzzo e gesso, la conduzione di macchine e attrezzature, il trasporto e il magazzinaggio dei materiali. I lavoratori possono essere tipicamente esposti a rischi infortunistici quali rischio chimico e cancerogeno, movimentazione manuale dei carichi, cadute dall’alto e rischi connessi all’impiego di attrezzature e mezzi di sollevamento.
Per questo la formazione dei lavoratori per settori ATECO deve essere progettata tenendo conto delle attività concretamente svolte in azienda, delle mansioni effettivamente assegnate e dei rischi caratteristici dei processi produttivi.
Vediamo ora quale percorso di formazione sulla sicurezza deve essere previsto per i lavoratori del settore fabbricazione di prodotti refrattari.
Il settore della fabbricazione di prodotti refrattari rientra tra le attività classificate a rischio alto ai fini della formazione sulla sicurezza dei lavoratori. La presenza di impianti, macchine, materiali in polvere, sostanze pericolose, operazioni di movimentazione e lavorazioni svolte ad alte temperature rende necessario un percorso formativo aderente alle reali condizioni operative.
Un addetto alla produzione di refrattari, terracotta, ceramica, cemento, calcestruzzo o gesso, un operatore di impianto o di forni, un addetto al trasporto e al magazzinaggio, un manutentore o un addetto alla pressatura possono essere esposti a rischi differenti pur lavorando nella stessa azienda. La formazione deve quindi consentire di riconoscere i pericoli presenti, utilizzare correttamente attrezzature e mezzi di movimentazione, adottare misure di sicurezza adeguate e gestire correttamente le situazioni anomale o di emergenza.
La formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza è un obbligo previsto dall’art. 37 del D. Lgs. 81/2008. Anche nel settore della fabbricazione di prodotti refrattari, il datore di lavoro deve garantire che ogni lavoratore riceva una formazione sufficiente e adeguata prima di essere adibito alla mansione e ogni volta che intervengano cambiamenti significativi nelle attività svolte, nelle attrezzature utilizzate, nelle sostanze impiegate o nell’organizzazione del lavoro.
Il percorso formativo dei lavoratori si articola in due componenti:
Queste ultime indicazioni, relative ai contenuti della formazione specifica sulla sicurezza per lavoratori, vanno tenute in considerazione non solo nella progettazione dei corsi svolti in azienda, ma anche e soprattutto nella scelta dei corsi interaziendali. Infatti, questa tipologia di corsi non dovrebbe limitarsi a distinguere i contenuti sulla base di una generica suddivisione per livello di rischio (proponendo quindi corsi per il rischio basso, oppure corsi per il rischio medio o per il rischio alto), ma deve trattare effettivamente rischi e misure di sicurezza caratteristiche del settore produttivo a cui appartengono le aziende dei lavoratori partecipanti al corso, garantendo in tal modo anche la maggior omogeneità possibile tra i lavoratori presenti alla stessa aula ed edizione del corso.
Secondo l’Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2025, la durata minima della formazione specifica dei lavoratori varia in funzione della classificazione ATECO dell'azienda: 4 ore per il rischio basso, 8 ore per il rischio medio e 12 ore per il rischio alto.
Per il settore fabbricazione di prodotti refrattari, il corso Vega Formazione dedicato ai lavoratori delle aziende appartenenti ai codici ATECO 2007 C 23, classificate a rischio alto, prevede un percorso formativo così suddiviso:
Come previsto dall’Accordo Stato Regioni 2025, i corsi di formazione sulla sicurezza per lavoratori sono disponibili in aula e in videoconferenza sincrona (VCS).
Le due modalità sono equiparate come indicato dall’Accordo 2025, parte IV, paragrafo 3.2.
Quali attività rientrano nel settore fabbricazione di prodotti refrattari ai fini della formazione dei lavoratori?

Per individuare il corretto percorso formativo è necessario partire dalla classificazione ATECO dell’azienda. Nel caso del corso Vega Formazione dedicato al settore fabbricazione di prodotti refrattari, terracotta, ceramica, cemento, calcestruzzo e gesso, il riferimento è ai seguenti codici ATECO 2007:
Si tratta di attività differenti per processi, tecnologie e prodotti realizzati, ma accomunate dalla presenza di macchine e impianti, movimentazione di materie prime e prodotti, esposizione a polveri e sostanze pericolose, rumore, vibrazioni e operazioni che richiedono procedure di lavoro rigorose.
Per rendere la formazione più aderente alle caratteristiche dei diversi comparti produttivi, Vega Formazione ha sviluppato corsi per lavoratori differenziati per settore ATECO. L’obiettivo è proporre percorsi coerenti con l’Accordo Stato Regioni 2025 e con i rischi che contraddistinguono concretamente le attività svolte dalle aziende del settore.
Per il settore fabbricazione di prodotti refrattari e degli altri prodotti minerali non metalliferi richiamati dal corso, è disponibile il corso sicurezza lavoratori relativo alla parte specifica rischio alto. Nel dettaglio, l’offerta formativa comprende:
· il corso sicurezza lavoratori relativo alla formazione generale di 4 ore;
· il corso sicurezza lavoratori relativo alla formazione specifica per il settore fabbricazione di prodotti refrattari di 12 ore;
· il corso sicurezza lavoratori relativo alla formazione generale e alla formazione specifica per il settore di 16 ore complessive.
Accanto a questi percorsi, possono essere valutati corsi dedicati ai lavoratori che svolgono esclusivamente attività d’ufficio o amministrative e che non accedono ai reparti produttivi.
I percorsi disponibili sono:
Attenzione!
Il corso è rivolto ai lavoratori delle aziende appartenenti ai codici ATECO 2007 C 23.2, C 23.3, C 23.4, C 23.5 e C 23.6, classificate a rischio alto. Restano comunque da valutare eventuali ulteriori percorsi formativi, informativi o di addestramento previsti per attrezzature specifiche, impianti, mezzi di sollevamento, sostanze pericolose, lavori in quota, ambienti sospetti di inquinamento o confinati, procedure di emergenza o altri rischi presenti in azienda.
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