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IL BLOG DI VEGA: GUIDA SU AMBIENTE E SICUREZZA

Come fare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani

La raccolta differenziata è un'importante pratica per la gestione ambientale dei rifiuti che consiste nel raccogliere separatamente alcuni tipi di rifiuti con lo scopo di rendere più conveniente e più sicuro il loro successivo smaltimento o riutilizzo. La raccolta differenziata è fondamentale per recuperare risorse dai rifiuti ottenendo così risparmio di materie prime e riduzione della quantità dei rifiuti da smaltire.

Il primo anello del ciclo del riciclo è il cittadino.

Approfondiamo di seguito il tema trattando i seguenti argomenti:

QUALI SONO I VANTAGGI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA?

Abbiamo parlato di risparmio di materia prima e di riciclo, ma ovviamente il vantaggio maggiore del fare la raccolta differenziata è salvaguardare l’ambiente:

  • differenziando i rifiuti si riduce la quantità di materiale che viene stoccato nelle discariche;
  • differenziare vuol dire riutilizzare le materie prime, risparmiando le risorse naturali e generando nuovo valore da ciò che abbiamo già utilizzato;
  • minore produzione di materie prime significa minor utilizzo di energia e quindi meno emissioni inquinanti;
  • meno discariche significa anche minori rischi di inquinare le falde acquifere e il terreno su cui poggiano, e minor degrado ambientale del territorio paesaggistico;
  • la raccolta delle plastiche consente che queste non finiscano in mare e di conseguenza nell’organismo dei pesci che mangiamo.

Per una corretta gestione ambientale e raccolta dei rifiuti è importante conoscere i giorni e gli orari della raccolta differenziata svolta nell’area in cui si producono i rifiuti e seguire le indicazioni fornite dall’autorità locale competente, ad esempio relativamente al colore dei contenitori da lasciare fuori nei giorni previsti. In alcuni comuni, possono esserci calendari differenziati a seconda delle zone, quindi assicurati di conoscere la tua zona e il relativo calendario.

I SISTEMI DI RACCOLTA

Il sistema di raccolta è la modalità con la quale vengono intercettati i rifiuti; è strategico per il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla normativa perché condiziona la quantità e la qualità dei rifiuti.

Genericamente il rifiuto urbano viene separato in 3 flussi principali: umido, frazioni secche recuperabili (carta, vetro, plastica, imballaggi metallici, etc.) e secco residuo non riciclabile.

I sistemi di raccolta vengono classificati in: 

sistemi-raccolta-differenziata
  • Raccolta stradale: raccolta del rifiuto mediante contenitori posizionati su strade o aree pubbliche; l’accesso ai contenitori stradali è libero e non è soggetto ad alcun tipo di controllo, senza alcun obbligo per l’utente di rispettare orari e date prestabilite per il conferimento.
  • Raccolta domiciliare o porta a porta: raccolta del rifiuto di ogni singola utenza mediante appositi contenitori forniti alla stessa; il prelievo dei rifiuti avviene, in orari e date prestabiliti, in cui gli utenti espongono i contenitori all’esterno della loro casa. Quando tutte le frazioni sopra descritte vengono raccolte porta a porta, il sistema di raccolta rifiuti viene definito raccolta domiciliare spinta.

COME SI FA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA?

Ogni comune, provincia, regione, comunità montana o municipalità segue un proprio iter per fare la raccolta differenziata, sempre basandosi su una struttura di base comune.

La raccolta differenziata consiste nel separare tutti i materiali che è possibile riciclare da quelli che, invece, non lo sono.

Il primo passo per una corretta raccolta differenziata è conoscere quali sono i rifiuti da separare. I rifiuti vengono solitamente suddivisi come di seguito:

  • Vetro;
  • Plastica;
  • Alluminio;
  • Carta e cartone;
  • Frazione umida o organica;
  • Frazione verde e ramaglie;
  • Secco indifferenziato;
  • Altri tipi di rifiuti.

È importante sapere quali materiali vengono accettati dall’autorità competente per territorio che si occupa della raccolta dei rifiuti, poiché possono variare da comune a comune. Vediamo qual è il modo corretto di effettuare la separazione dei rifiuti.

VETRO

Una delle principali proprietà del vetro è il fatto di poter essere riciclato all’infinito, senza alcuna perdita di materia o di qualità. Il vetro, se bruciato, non rilascia energia e non è biodegradabile, pertanto con la raccolta differenziata si ottiene un notevole risparmio di energia (per estrazione, trasporto e fusione delle materie prime) e delle altre materie prime (non andando così a intaccare le risorse naturali).

Prima di gettare i rifiuti di vetro, occorre sempre eliminare i tappi e i coperchi, nella maggior parte dei casi in plastica o componenti in alluminio, e lavare le bottiglie e i barattoli in modo che non permangano altri elementi oltre al vetro.

Non bisogna differenziare con il vetro lampadine, neon, specchi, cristalli (contengono sostanze pericolose per l’ambiente e non compatibili con l’uso per lo più alimentare che verrà fatto del vetro riciclato). Inoltre non va riciclata con il vetro la vetroceramica (come le pirofile da forno), piatti e tazze di ceramica, le porcellane e gli specchi.

Ad esempio la pratica del “vuoto a rendere” delle bottiglie dell’acqua o della birra in vetro è un sistema di riciclo estremamente conveniente che prevede la consegna a domicilio con contestuale ritiro delle bottiglie già utilizzate, le quali verranno opportunamente sterilizzate dalla fonte per essere nuovamente riutilizzate. Tale meccanismo ottimizza e velocizza le fasi del riciclo tradizionale del vetro, eliminando la fase della raccolta differenziata dal vetro all’interno delle apposite campane e consentendo così un trattamento più rapido del prodotto da riciclare, con un conseguente risparmio energetico durante il processo di recupero.

LA PLASTICA

La plastica si divide in varie “tipologie”, a seconda della destinazione d’uso. È tra tutti i materiali quello che maggiormente si presta ad un riciclo completo. Possiamo quindi includere nella raccolta differenziata della plastica: bottiglie, flaconi e dispenser, taniche, flaconi sostanze utilizzate in ambito domestico; sacchetti in plastica; vaschette alimentari; pellicole di giornali e riviste; buste e sacchetti per prodotti alimentari; vasi in plastica; piatti e bicchieri in plastica, ecc.

raccolta-differenziata-rifiuti-urbani-plastica-carta-cartone

Non bisogna invece differenziare nella plastica i rifiuti che presentano residui di materiali organici, ad esempio di cibo o residui di sostanze pericolose come vernici e colle. Tutti i contenitori devono essere puliti, svuotati e schiacciati e per una corretta raccolta differenziata vanno tolte anche eventuali etichette di carta.

ALLUMINIO

L’alluminio è un materiale ricavato dalla bauxite che viene estratta dalle cave, generando un impatto ambientale non indifferente.

L’alluminio è riciclabile al 100% e potenzialmente all’infinito, pertanto è fondamentale raccoglierlo e portarlo presso i centri adibiti al recupero dell’alluminio. È un materiale eccellente, resistente ma leggero, impiegato in tantissimi campi.

Nella raccolta differenziata dell’alluminio si possono raccogliere ad esempio: lattine; fogli in alluminio per alimenti; bombolette spray non infiammabili; scatolette e barattoli per carne, pesce e legumi; tubetti; coperchi per yogurt; tappi e capsule, ecc...

Non si devono invece differenziare con l’alluminio prodotti quali: barattoli con resti di colore o vernici; bombole e bombolette (di sostanze infiammabili o nocive); filtri; qualsiasi contenitore di prodotti irritanti, infiammabili, tossici, corrosivi.

Anche in questo caso è opportuno pulire accuratamente i rifiuti di alluminio contenenti alimenti per evitare la presenza di materiali organici o chimici.

CARTA E CARTONE

Anche la carta è interamente riciclabile, e può essere utilizzata per creare nuovi oggetti e prodotti.

I prodotti che possiamo mettere nella raccolta differenziata della carta sono ad esempio: giornali; riviste; libri; quaderni; scatole di prodotti alimentari; imballaggi in cartone; poliaccoppiati (come il Tetrapak).

Non vanno invece inseriti nel bidone della carta da riciclare: carta con residui di colla; contenitori unti (come il cartone della pizza); carta accoppiata; carta chimica (come quella degli scontrini fiscali); carta autocopiante; bicchieri e piatti di carta; carta oleata (quella di formaggi o salumi); fazzoletti di carta; carta sporca;

Tra le buone pratiche ricordiamo di appiattire scatole e scatoloni per ridurne il volume, rimuovendo anche eventuali materiali non cellulosi come punti metallici o nastro adesivo dai rifiuti che vengono differenziati. Inoltre il sacchetto di plastica che si usa per portare la carta non deve essere buttato assieme ad essa.

LA FRAZIONE UMIDA (O ORGANICA)

La frazione umida o organica è la parte dei rifiuti casalinghi di natura organica, come gli alimenti.

Questi rifiuti vanno inseriti in appositi sacchetti che sono perfettamente biodegradabili, e per questo motivo sono delicati e non particolarmente resistenti. Il cittadino potrebbe essere portato a utilizzare sacchetti di plastica per maggiore praticità, però è un materiale che risulta “indigesto” ai microorganismi che trasformano gli scarti alimentari in compost, non potendo dunque essere riciclato nella filiera del recupero del rifiuto organico.

La raccolta separata della frazione organica è fondamentale per conseguire elevati livelli di raccolta differenziata e ridurre gli impatti delle discariche.

Nella frazione umida vanno inseriti: tutti i resti alimentari (carne, frutta, verdura, pesce, ecc.); resti vegetali in piccole quantità; carta o cartone sporchi di cibo (come i tovaglioli); cenere.

Non possono invece essere inseriti nel sacchetto dell’organico: pannolini e assorbenti; tessuti; legno verniciato; carta patinata; oli vegetali.

I rifiuti organici, se sfruttati correttamente e in modo intelligente, possono diventare fonte di energia, compost per i campi coltivati, fondo per manti stradali, materiale per l’edilizia, e così via.

VERDE E RAMAGLIE

La frazione vegetale è costituita dagli scarti dovuti alla manutenzione delle aree verdi private, ovvero dalla potatura delle piante, dal taglio dell'erba e dai lavori di giardinaggio.

Il verde raccolto viene trattato in impianti che lo utilizzano come strutturante per la produzione di ammendanti naturali per l'agricoltura: un modo biologico di trasformare i rifiuti con la raccolta differenziata.

Quando si conferiscono ramaglie è buona pratica evitare di legare le fascine non più lunghe di un metro, utilizzando come filo materiale organico (esempio canapa o corda) e non plastica o filo di ferro.

Nel contenitore della frazione verde vanno gettati: sfalci domestici di erba e fiori recisi; ramaglie, potature di alberi e siepi; foglie; residui vegetali da pulizia dell’orto; cortecce, segatura e paglia; piante domestiche (senza terra).

Non vanno, invece, conferiti nella frazione verde: legno trattato o verniciato, mobili in genere; finestre e quadri, vasi in plastica, contenitori di prodotti per orto o giardino; sacchi di plastica o nylon.

IL RIFIUTO INDIFFERENZIATO (O SECCO)

Il secco indifferenziato è quella parte di rifiuto casalingo che non rientra in nessuna delle categorie precedenti, non può essere riciclato ed è destinato a finire in discarica o in un termovalorizzatore.

Nel bidone del secco indifferenziato vanno inseriti: piccoli oggetti di uso domestico (come penne, nastro adesivo, ecc.); carta carbone, carta oleata, carta plastificata; forchette, coltelli e cucchiai di plastica; sottovasi e bacinelle; materiali in plastica non di imballaggio; giocattoli; appendiabiti in plastica; mozziconi di sigaretta (spenti); cassette audio e video, floppy disk, cd, dvd; pannolini ed assorbenti igienici; cosmetici, tubetti di dentifricio, cerotti, cotone idrofilo; sacchetti dell’aspirapolvere; stracci sporchi.

Non vanno, invece, gettati con il secco indifferenziato: contenitori con simbolo T e/o F, che indicano, rispettivamente, materiale tossico e infiammabile; oggetti voluminosi; tutti i rifiuti riciclabili elencati fino ad ora; scarti di edilizia; rifiuti speciali provenienti da attività produttive.

ALTRE FRAZIONI RECUPERABILI

Oltre alle frazioni sopraccitate esistono altre tipologie di rifiuti avviati al recupero di materia: 

raccolta-differenziata-frazioni-recuperabili
  • rottami ferrosi;
  • i rifiuti legnosi
  • olii e grassi vegetali e animali
  • olii e grassi minerali
  • RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, ma anche lampade e neon) da cui vengono selezionate parti metalliche, plastiche e cavi elettrici;
  • rifiuti ingombranti o voluminosi (ovvero di grosse dimensioni) che non possono e non devono essere lasciati accanto ai bidoni della raccolta differenziata; sono un esempio i mobili, da cui vengono poi separate le componenti recuperabili come plastica, legno e metalli;
  • spazzamento stradale dal quale è possibile recuperare sabbie e inerti
  • batterie e pile per elettrodomestici;
  • farmaci scaduti;
  • contenitori con residui di vernici e solventi;
  • inerti e calcinacci;
  • batterie al piombo, come quelle per auto, moto e camion.

La raccolta differenziata per questo tipo rifiuti va gestita secondo protocolli diversi a seconda della natura degli stessi. Ad esempio, gli oli esausti – come l’olio da cucina utilizzato per una frittura – vanno raccolti in appositi contenitori forniti dal proprio comune oppure in bottiglie e barattoli di plastica, vetro o alluminio, e smaltiti o tramite il servizio di porta a porta oppure presso campane e centri di raccolta disposti all’interno del territorio comunale.

Per i farmaci spesso le farmacie hanno dei contenitori appositi, mentre per le pile e piccole batterie sono disponibili dei raccoglitori presso centri commerciali, tabaccherie o altri esercizi che ne possono fare richiesta.

In ogni caso per questi rifiuti è possibile rivolgersi al servizio dedicato del proprio comune, presso i centri di raccolta differenziata negli orari previsti. In alcuni casi è disponibile anche il ritiro presso il domicilio, ad esempio per i rifiuti ingombranti, che potrà essere gratuito entro certi limiti (ad esempio volume massimo di 1 mc) oppure a pagamento, secondo le regole comunali sulla raccolta differenziata.

UN FOCUS SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

Il compostaggio è la soluzione meno costosa in termini economici e la più pulita dal punto di vista ambientale in confronto ai vari sistemi di gestione delle frazioni verde ed organica.

La raccolta differenziata di queste frazioni costituisce circa il 40% in peso del totale dei rifiuti domestici e richiede l’uso di molti mezzi ed energia, senza garantire al 100% la trasformazione di questi rifiuti in compost; infatti a causa dei vari materiali impropri che spesso vengono conferiti nei cassonetti (principalmente plastica) una significativa percentuale del materiale raccolto deve essere dirottata all’inceneritore o in discarica.

I benefici del compostaggio sono molteplici:

  • riducendo il volume di rifiuti conferiti a riciclaggio si riduce l’inquinamento e il fabbisogno energetico;
  • chi fa compostaggio non ha la scomodità di portare il verde al cassonetto o al centro di raccolta;
  • il compostaggio produce terriccio di qualità proveniente da materiali conosciuti
  • a chi fa il compostaggio viene riconosciuto uno sconto sulla tassa dei rifiuti.
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