Nel settore costruzioni e installazione di impianti rientrano le aziende impegnate nella realizzazione, manutenzione, ristrutturazione e completamento di edifici, infrastrutture e opere civili.
In questa realtà rientrano imprese edili, aziende impiantistiche, attività di carpenteria, muratura, scavo, finitura, installazione di impianti elettrici e termoidraulici, manutenzioni e lavorazioni specialistiche di cantiere.
Chi lavora nel settore costruzioni può essere esposto a numerosi rischi, spesso compresenti: lavori in quota, caduta di materiali dall’alto, uso di ponteggi, scavi, movimentazione manuale dei carichi, impiego di macchine e attrezzature da cantiere, rischio biologico, chimico, elettrico, rumore, vibrazioni, investimento da mezzi operativi, incendio e gestione delle emergenze. A tali rischi si aggiungono frequentemente i rischi interferenti derivanti dalla presenza contemporanea nel cantiere di più imprese e lavoratori autonomi che operano in aree comuni o in lavorazioni tra loro correlate, situazione tipica dei cantieri temporanei o mobili. Per questo motivo, la formazione dei lavoratori per settori ATECO deve essere progettata in modo da rispecchiare le caratteristiche operative dell’azienda e i rischi connessi alle attività effettivamente svolte dal personale.
Vediamo ora quale percorso di formazione sulla sicurezza deve essere previsto per gli operatori del settore costruzioni e installazione di impianti.
Il settore costruzioni e installazione di impianti è caratterizzato da una marcata esposizione a rischi connessi alle attività di cantiere e perciò rientra nel livello di rischio alto secondo la classificazione prevista dalla legislazione vigente sulla formazione in materia di salute e sicurezza. È un ambito nel quale le attività si sviluppano in ambienti dinamici, soggetti a continue modifiche organizzative, logistiche e operative. Soprattutto in questi contesti, la formazione sulla sicurezza non può esaurirsi nella trasmissione di nozioni generali, ma deve mettere il lavoratore nelle condizioni di individuare i rischi collegati alle attività concretamente svolte. Un muratore, un carpentiere edile, un elettricista, un idraulico, un tecnico o un addetto a lavorazioni specialistiche possono trovarsi davanti a rischi diversi, pur operando all’interno dello stesso comparto produttivo.
La formazione dei lavoratori del settore costruzioni deve quindi avere un’impostazione fortemente orientata alla prevenzione degli infortuni: corretta gestione delle lavorazioni in quota, uso sicuro di macchine e attrezzature, rispetto delle procedure di cantiere, attenzione alle interferenze tra imprese e lavorazioni, movimentazione dei materiali, utilizzo dei DPI, gestione delle emergenze e segnalazione di incidenti o mancati infortuni.
Nel settore costruzioni e installazione di impianti, l’obbligo formativo previsto dall’art. 37 del D. Lgs. 81/2008 si traduce in un percorso che deve essere coerente con i rischi effettivamente presenti nelle attività svolte. Il datore di lavoro non può quindi limitarsi a un adempimento formale, ma deve assicurare che ogni lavoratore sia formato prima dell’avvio della mansione e ogni volta che intervengano cambiamenti rilevanti, come variazioni di attività, trasferimenti o assegnazioni a compiti diversi.
La disciplina distingue due componenti del percorso formativo dei lavoratori:
Queste ultime indicazioni, relative ai contenuti della formazione specifica sulla sicurezza per lavoratori, vanno tenute in considerazione non solo nella progettazione dei corsi svolti in azienda, ma anche e soprattutto nella scelta dei corsi interaziendali. Infatti, questa tipologia di corsi non dovrebbe limitarsi a distinguere i contenuti sulla base di una generica suddivisione per livello di rischio (proponendo quindi corsi per il rischio basso, oppure corsi per il rischio medio o per il rischio alto), ma deve trattare effettivamente rischi e misure di sicurezza caratteristiche del settore produttivo a cui appartengono le aziende dei lavoratori partecipanti al corso, garantendo in tal modo anche la maggior omogeneità possibile tra i lavoratori presenti alla stessa aula ed edizione del corso.
Con l’Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2025, durata e contenuti minimi vengono definiti in relazione al livello di rischio aziendale. Per le imprese del settore costruzioni e installazione di impianti, classificate a rischio alto, il percorso minimo comprende:
Quali attività rientrano nel settore costruzioni ai fini della formazione dei lavoratori?
Per individuare il corretto percorso formativo, è necessario partire dall’inquadramento ATECO dell’azienda. Nel caso del settore costruzioni e installazione di impianti, i corsi Vega Formazione prendono come riferimento i codici ATECO 2007 F 41 - Costruzione di edifici, F 42 - Ingegneria civile e F 43 - Lavori di costruzione specializzati.
In questo perimetro rientrano quindi non soltanto le imprese che realizzano o ristrutturano edifici, ma anche le aziende impegnate in opere di ingegneria civile, lavorazioni specialistiche di cantiere, attività impiantistiche, interventi di manutenzione e opere di completamento strettamente connesse al comparto delle costruzioni.

Per rendere la formazione più coerente con le caratteristiche dei diversi comparti produttivi, Vega Formazione ha sviluppato corsi per lavoratori differenziati per settore ATECO. La finalità è proporre corsi in linea con il nuovo Accordo Stato Regioni 2025 e con i rischi che caratterizzano in modo concreto le attività svolte dalle imprese.
Per il settore costruzioni e installazione di impianti, con riferimento ai codici ATECO 2007 F 41, F 42 e F 43, è disponibile il corso sicurezza lavoratori relativo alla parte specifica rischio alto.
Nel dettaglio, l’offerta formativa comprende:
Accanto a questi percorsi, possono essere presi in considerazione corsi dedicati ai lavoratori che non accedono ai cantieri o alle aree operative e svolgono attività esclusivamente in ufficio o in ambito amministrativo. In questo caso, i percorsi disponibili sono:
Per i lavoratori del settore edile occorre inoltre considerare la specificità prevista dal sistema contrattuale e bilaterale delle costruzioni: a differenza della periodicità quinquennale generalmente prevista per l’aggiornamento della formazione dei lavoratori, nel comparto edile l’aggiornamento della formazione di base ha cadenza triennale.
Attenzione!
Il corso per il settore costruzioni è rivolto ai lavoratori di aziende appartenenti ai codici ATECO 2007 F 41, F 42 e F 43, classificate a rischio alto. Quando invece il lavoratore opera esclusivamente in ufficio e non entra nei cantieri, oppure svolge mansioni particolari che richiedono formazione aggiuntiva o specifiche abilitazioni, è necessario individuare il percorso più coerente con le attività realmente svolte e con i rischi presenti nel contesto aziendale.
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