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IL BLOG DI VEGA: GUIDA SU AMBIENTE E SICUREZZA

Formazione sulla sicurezza lavoratori del settore agricoltura e silvicoltura

Il settore agricoltura e silvicoltura comprende le attività legate alla coltivazione dei terreni, all'allevamento degli animali, alla gestione dei boschi e delle foreste e a tutte le attività di supporto connesse. In questo ambito rientrano aziende agricole, aziende florovivaistiche, allevamenti, cooperative agricole, imprese di lavori forestali e di manutenzione del verde, oltre a realtà che svolgono attività miste di coltivazione, allevamento e silvicoltura.

Le attività tipiche del comparto comprendono la preparazione e la lavorazione dei terreni, la semina, la cura e la raccolta delle colture, la potatura, la gestione e la manutenzione degli impianti irrigui, l'allevamento e la cura degli animali, le operazioni di taglio e allestimento del legname in bosco e la manutenzione del verde e delle aree forestali. In questi contesti operativi i lavoratori possono essere esposti a rischi significativi: utilizzo di macchine agricole e attrezzature, ribaltamento di veicoli e mezzi, movimentazione manuale dei carichi, agenti biologici, esposizione a prodotti fitosanitari, rischio da agenti fisici (rumore, vibrazioni, radiazioni solari), caduta dall'alto in attività di potatura o lavori in quota, rischi legati alla presenza di animali e condizioni climatiche avverse.

Per questo la formazione dei lavoratori per settori ATECO riveste un ruolo fondamentale anche in agricoltura e deve essere costruita tenendo conto delle attività realmente svolte e dei pericoli concreti presenti nei diversi contesti produttivi.

Vediamo quindi quale percorso di formazione sulla sicurezza deve essere previsto per i lavoratori impiegati nel settore agricoltura e silvicoltura.

PERCHÉ LA FORMAZIONE SULLA SICUREZZA È ESSENZIALE NEL SETTORE AGRICOLTURA E SILVICOLTURA

Il settore agricolo e forestale, rientrante tra le attività classificate a rischio medio, è tradizionalmente caratterizzato da un'elevata incidenza di infortuni, molti dei quali legati all'utilizzo di macchine, attrezzature e veicoli agricoli. Per questo motivo la formazione sulla sicurezza dei lavoratori deve andare ben oltre la trasmissione di principi generali e deve mettere il lavoratore in grado di riconoscere concretamente i pericoli presenti nelle proprie attività quotidiane e di applicare comportamenti corretti in ogni fase del lavoro.

Un operaio agricolo, un addetto alla raccolta, un potatore, un allevatore, un addetto alle serre o un boscaiolo possono trovarsi esposti a rischi molto diversi pur operando nello stesso contesto aziendale. La formazione dei lavoratori del settore agricoltura e silvicoltura deve quindi sviluppare una reale capacità di prevenzione: corretto utilizzo delle macchine operatrici, gestione in sicurezza delle attrezzature, prevenzione dei rischi biologici e chimici connessi all'uso di prodotti fitosanitari, protezione dalle condizioni climatiche, movimentazione in sicurezza dei carichi, uso dei DPI, rispetto delle procedure e gestione delle emergenze.

FORMAZIONE DEI LAVORATORI NEL SETTORE AGRICOLTURA E SILVICOLTURA: OBBLIGHI E DURATA

La formazione sulla sicurezza dei lavoratori è un obbligo previsto dall'art. 37 del D. Lgs. 81/2008: il datore di lavoro deve garantire che ogni lavoratore riceva una formazione sufficiente e adeguata prima di essere adibito alle attività lavorative e ogni volta che intervengano cambiamenti rilevanti, come trasferimenti, cambi di mansione, introduzione di nuove attrezzature, tecnologie, sostanze o procedure operative aziendali.

Il percorso formativo dei lavoratori si articola in due componenti:

  • la “formazione generale”, comune a tutti i settori, dedicata ai concetti fondamentali della prevenzione e dell’organizzazione della sicurezza;
  • la “formazione specifica”, riferita invece ai rischi propri delle mansioni, ai possibili danni e alle misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristiche del settore o comparto di appartenenza dell’azienda.

Queste ultime indicazioni, relative ai contenuti della formazione specifica sulla sicurezza per lavoratori, vanno tenute in considerazione non solo nella progettazione dei corsi svolti in azienda, ma anche e soprattutto nella scelta dei corsi interaziendali. Infatti, questa tipologia di corsi non dovrebbe limitarsi a distinguere i contenuti sulla base di una generica suddivisione per livello di rischio (proponendo quindi corsi per il rischio basso, oppure corsi per il rischio medio o per il rischio alto), ma deve trattare effettivamente rischi e misure di sicurezza caratteristiche del settore produttivo a cui appartengono le aziende dei lavoratori partecipanti al corso, garantendo in tal modo anche la maggior omogeneità possibile tra i lavoratori presenti alla stessa aula ed edizione del corso.

L'Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2025 stabilisce la durata minima del percorso formativo in funzione della classificazione di rischio associata al settore ATECO dell'azienda: 4 ore per il rischio basso, 8 ore per il rischio medio e 12 ore per il rischio alto.

Per il settore agricoltura e silvicoltura, classificato a rischio medio, il percorso formativo minimo è così composto:

  • 4 ore di formazione generale, uguale per tutti i lavoratori indipendentemente dal settore ATECO dell'azienda;
  • 8 ore di formazione specifica, previste per i lavoratori di aziende classificate a rischio medio.

Come previsto dall’Accordo Stato Regioni 2025, i corsi di formazione sulla sicurezza per lavoratori sono disponibili in aula e in videoconferenza sincrona (VCS).
Le due modalità sono equiparate come indicato dall’Accordo 2025, parte IV, paragrafo 3.2.

IL SETTORE AGRICOLTURA E SILVICOLTURA NELLA CLASSIFICAZIONE ATECO

Quali attività rientrano nel settore agricoltura, silvicoltura ai fini della formazione dei lavoratori?  

Corsi sicurezza lavoratori settore agricoltura silvicoltura agricoli allevatori boscaioli

Per individuare il percorso formativo corretto è necessario partire dalla classificazione ATECO dell'azienda. Nel corso Vega Formazione dedicato al settore agricoltura e silvicoltura,

sono comprese le aziende appartenenti ai seguenti codici ATECO 2007:

  • A 01 – Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi;
  • A 02 – Silvicoltura e utilizzo di aree forestali.

All'interno di tali categorie rientrano realtà molto diverse tra loro: aziende cerealicole, orticole e frutticole, florovivaisti, cooperative agricole, allevamenti zootecnici, imprese di lavori agro-forestali e aziende che svolgono attività di manutenzione boschiva e forestale.

IL CORSO VEGA FORMAZIONE PER LAVORATORI DEL SETTORE AGRICOLTURA E SILVICOLTURA

Per dare attuazione a quanto previsto dal D. Lgs. 81/2008 e dal nuovo Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2025, Vega Formazione ha predisposto un progetto di formazione specifica per settore ATECO, con l’obiettivo di proporre percorsi più coerenti con le attività svolte, i contesti lavorativi e i rischi effettivamente presenti nei singoli comparti.

Per il settore agricoltura e silvicoltura, riferito ai codici ATECO 2007 A 01 e A 02, è stato quindi sviluppato uno specifico percorso di formazione per i lavoratori del comparto. In particolare, l’offerta formativa comprende:

Accanto a questi percorsi, possono essere valutati anche corsi dedicati ai lavoratori che non accedono ai reparti o alle aree produttive e svolgono esclusivamente attività amministrative o d’ufficio. In questo caso, i percorsi disponibili sono:

Attenzione!

Il corso dedicato al settore agricoltura e silvicoltura è rivolto ai lavoratori delle aziende appartenenti ai codici ATECO 2007 A 01 e A 02, classificati a rischio medio.

Qualora il lavoratore svolga esclusivamente attività d'ufficio senza accesso alle aree operative, oppure sia esposto a rischi particolari che richiedano percorsi formativi aggiuntivi, addestramento specifico o abilitazioni professionali (es. uso di attrezzature, trattori, prodotti fitosanitari), è necessario individuare il percorso formativo più coerente con le attività effettivamente svolte e con i rischi presenti in azienda.

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