Il settore dei servizi di vigilanza privata comprende attività di vigilanza, custodia, trasporto valori, gestione di centrali operative e sistemi di allarme, nonché attività investigative. In questo ambito operano figure professionali impegnate in contesti e modalità di lavoro differenti, che possono prevedere il contatto con il pubblico, gli spostamenti su strada, il lavoro notturno e su turni e, per alcune mansioni, l’utilizzo di armi.
I lavoratori possono essere esposti a molteplici rischi, tra cui rischio elettrico, rischi connessi all’uso delle armi, rischio di incidente stradale, rischio biologico, stress lavoro-correlato e rischi psicosociali, rischi connessi al lavoro notturno, rischio di aggressione e molestie, movimentazione manuale dei carichi e rischio incendio.
Per questo motivo la formazione dei lavoratori per settori ATECO riveste un ruolo importante anche nei servizi di vigilanza privata e deve essere progettata tenendo conto delle attività concretamente svolte, delle mansioni effettivamente assegnate, delle modalità organizzative e dei rischi caratteristici delle diverse attività.
Vediamo quindi quale percorso di formazione sulla sicurezza deve essere previsto per i lavoratori impiegati nel settore dei servizi di vigilanza privata.
Il settore dei servizi di vigilanza privata rientra tra le attività classificate a rischio basso ai fini della formazione sulla sicurezza dei lavoratori. Questa classificazione determina la durata minima della formazione specifica, ma non implica l’assenza di pericoli: l’attività a contatto con il pubblico, gli spostamenti su strada, il lavoro notturno e su turni, l’esposizione alle condizioni climatiche e, per alcune mansioni, l’utilizzo di armi richiedono procedure corrette e comportamenti consapevoli.
Un addetto al trasporto valori, un addetto alla vigilanza fissa, un addetto delle centrali operative e gestione allarmi, una guardia giurata o un investigatore privato può incontrare rischi differenti pur appartenendo allo stesso settore.
La formazione deve permettere al lavoratore di riconoscere i pericoli presenti, utilizzare correttamente i DPI, applicare le procedure aziendali e adottare comportamenti adeguati nelle situazioni ordinarie e di emergenza.
La formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza è un obbligo previsto dall’art. 37 del D. Lgs. 81/2008: il datore di lavoro deve garantire che ogni lavoratore riceva una formazione sufficiente e adeguata contestualmente all’assunzione e prima dell’avvio alle attività lavorative.
La formazione deve inoltre essere integrata o riproposta quando intervengono cambiamenti significativi nelle mansioni, nelle attrezzature utilizzate, nei prodotti o nelle sostanze impiegati, nei rischi presenti o nell’organizzazione del lavoro.
Il percorso formativo dei lavoratori si sviluppa in due moduli:
Queste ultime indicazioni, relative ai contenuti della formazione specifica sulla sicurezza per lavoratori, vanno tenute in considerazione non solo nella progettazione dei corsi svolti in azienda, ma anche e soprattutto nella scelta dei corsi interaziendali. Infatti, questa tipologia di corsi non dovrebbe limitarsi a distinguere i contenuti sulla base di una generica suddivisione per livello di rischio (proponendo quindi corsi per il rischio basso, oppure corsi per il rischio medio o per il rischio alto), ma deve trattare effettivamente rischi e misure di sicurezza caratteristiche del settore produttivo a cui appartengono le aziende dei lavoratori partecipanti al corso, garantendo in tal modo anche la maggior omogeneità possibile tra i lavoratori presenti alla stessa aula ed edizione del corso.
Secondo l’Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2025, la durata minima della formazione specifica dei lavoratori varia in funzione della classificazione ATECO dell’azienda: 4 ore per il rischio basso, 8 ore per il rischio medio e 12 ore per il rischio alto.
Per il settore dei servizi di vigilanza privata, il corso Vega Formazione dedicato ai lavoratori delle aziende appartenenti ai codici ATECO 2007 N 80.1, N 80.2 e N 80.3, classificate a rischio basso, prevede un percorso formativo così suddiviso:

Quali attività rientrano nel settore servizi di vigilanza privata ai fini della formazione dei lavoratori? Per individuare il corretto percorso formativo è necessario partire dalla classificazione ATECO dell’azienda. Nel caso del corso Vega Formazione dedicato al settore servizi di vigilanza privata, il riferimento è ai codici ATECO 2007:
Per rispondere alle indicazioni del nuovo Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2025, Vega Formazione ha sviluppato corsi per lavoratori differenziati per settore ATECO, con l’obiettivo di rendere i contenuti più aderenti alle attività delle aziende e ai rischi concretamente presenti nei diversi comparti.
Per il settore servizi di vigilanza privata, riferito ai codici ATECO 2007 N 80.1, N 80.2 e N 80.3, è disponibile il corso sicurezza lavoratori relativo alla parte specifica rischio basso. Nel dettaglio, l’offerta formativa, disponibile in e-learning, comprende:
Accanto a questi percorsi, possono essere valutati corsi dedicati ai lavoratori che svolgono esclusivamente attività d’ufficio o amministrative e che non accedono agli ambienti nei quali vengono svolte le attività operative caratteristiche del settore. I percorsi disponibili sono:
Attenzione!
Il corso per il settore dei servizi di vigilanza privata è rivolto ai lavoratori delle aziende appartenenti ai codici ATECO 2007 N 80.1, N 80.2 e N 80.3, classificate a rischio basso. Restano comunque da valutare eventuali ulteriori percorsi formativi, informativi o di addestramento previsti in relazione alle specifiche peculiarità aziendali, all’utilizzo di attrezzature di lavoro, DPI o ad altri rischi presenti in azienda.
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