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Corso sulla sicurezza per datore di lavoro: chi deve frequentarlo nelle società e nelle piccole imprese?

Il corso sulla sicurezza per datore di lavoro riguarda tutti i datori di lavoro, anche quelli di una piccola impresa, di un negozio o di uno studio professionale. L’obbligo formativo per il datore di lavoro è collegato al ruolo ricoperto nell’organizzazione e non prevede un’esenzione in base alle dimensioni dell’attività, al settore di appartenenza o al numero di dipendenti.

L’art. 37, comma 7, del D.Lgs. 81/08 prevede infatti una formazione iniziale adeguata e specifica e un aggiornamento periodico quinquennale per il datore di lavoro. L’Accordo Stato Regioni del 17/4/2025 disciplina nel dettaglio il percorso formativo.

Ma chi deve frequentare il corso quando ci sono più amministratori? E quando ci sono più soci? I soci lavoratori sono obbligati? E cosa succede nelle imprese familiari o nelle attività senza dipendenti?

Vediamo di seguito i principali casi:

CHI È IL DATORE DI LAVORO?

Per individuare chi deve frequentare il corso occorre partire dalla definizione di datore di lavoro contenuta nell’art. 2, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 81/08.

La norma considera “datore di lavoro” il titolare del rapporto di lavoro oppure il soggetto responsabile dell’organizzazione o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.

Pertanto, per identificare il datore di lavoro è necessario verificare chi ha la responsabilità dell’organizzazione e i poteri necessari per gestirla, considerando l’assetto concreto dell’impresa. La sola partecipazione al capitale sociale non consente di individuare il destinatario della formazione.

NELLE SRL E NELLE SPA CHI DEVE FREQUENTARE IL CORSO?

Nelle società di capitali occorre esaminare l’assetto amministrativo e la distribuzione dei poteri.

In presenza di un amministratore unico che esercita i poteri datoriali, il corso riguarda tale soggetto. Quando è presente un consiglio di amministrazione, invece, non è corretto presumere che basti scegliere un consigliere e iscriverlo al corso.

La giurisprudenza distingue la delega di gestione, che ripartisce i poteri tra gli amministratori, dalla delega di funzioni prevista dall’art. 16 del D.Lgs. 81/08. Quest’ultima trasferisce specifiche funzioni e non sostituisce automaticamente il datore di lavoro.

Attenzione: l’individuazione dei destinatari della formazione richiede una valutazione dell’assetto societario. La presenza di deleghe non elimina automaticamente ogni obbligo o responsabilità degli altri amministratori.

COSA SUCCEDE NELLE SOCIETÀ CON PIÙ SOCI AMMINISTRATORI?

Nelle società di persone, come SNC e SAS, occorre verificare quali soci amministrano l’impresa e con quali poteri.

Non si può presumere che il datore di lavoro sia sempre una sola persona. La verifica deve considerare il contratto sociale, il sistema di amministrazione e l’organizzazione effettiva.

Un esempio significativo riguarda le società semplici: nella sentenza n. 7563/2026, la Cassazione ha riconosciuto la qualifica datoriale a ciascun socio al quale era attribuita l’amministrazione disgiunta. Il principio riguarda quella specifica configurazione societaria e non va trasformato in una regola indistinta per ogni società di persone.

Ai fini formativi, quindi, occorre individuare tutti i soggetti che rivestono la qualifica di datore di lavoro nel caso concreto. 

corso sicurezza datore di lavoro chi deve frequentare formazione obbligatoria

I SOCI LAVORATORI DEVONO FREQUENTARE IL CORSO PER DATORE DI LAVORO?

Essere socio lavoratore non significa automaticamente essere datore di lavoro.

L’art. 2 del D.Lgs. 81/08 equipara al lavoratore il socio di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta attività per conto della società stessa.

Occorre quindi distinguere la posizione del socio che lavora nell’organizzazione da quella di chi esercita i poteri datoriali.

La presenza di soci lavoratori spiega anche perché una società dichiarata “senza dipendenti” possa comunque avere obblighi in materia di sicurezza: l’assenza di personale subordinato non equivale necessariamente all’assenza di lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/08.

IL CORSO È OBBLIGATORIO ANCHE NELLE PICCOLE IMPRESE E NEGLI STUDI PROFESSIONALI?

Sì, quando il titolare o un altro soggetto riveste la qualifica di datore di lavoro.

Il percorso previsto dall’Accordo Stato Regioni del 17/4/2025 riguarda anche i datori di lavoro di microimprese e studi professionali. Le dimensioni ridotte dell’attività non costituiscono, da sole, un’esenzione.

Ad esempio, il titolare di uno studio con personale dipendente deve considerare l’obbligo formativo relativo al proprio ruolo.

Prima dell’iscrizione è comunque opportuno verificare la formazione già posseduta e gli eventuali crediti riconosciuti dall’Accordo.

CHI LAVORA DA SOLO, SENZA DIPENDENTI, DEVE FREQUENTARLO?

Il lavoratore autonomo che opera effettivamente da solo e non riveste la qualifica di datore di lavoro non è destinatario del corso per datore di lavoro per il solo fatto di avere una partita IVA.

Restano applicabili gli obblighi propri del lavoro autonomo e quelli previsti per particolari attività.

Occorre però verificare la situazione reale: la formula “senza dipendenti” non basta, soprattutto nelle società con soci lavoratori.

COME SI APPLICA L’OBBLIGO NELLE IMPRESE FAMILIARI?

Per l’impresa familiare di cui all’art. 230-bis del codice civile trova applicazione il regime dell’art. 21 del D.Lgs. 81/08.

Il Ministero del Lavoro distingue questa situazione da quella in cui i familiari operano con un vero rapporto di lavoro subordinato: in quest’ultimo caso, il titolare assume la posizione di datore di lavoro.

Pertanto, la presenza di parenti in azienda non determina automaticamente l’applicazione del regime dell’impresa familiare.

Se il titolare impiega lavoratori e riveste la qualifica datoriale, deve considerare anche la formazione prevista per tale ruolo. Se opera esclusivamente nell’ambito del regime dell’art. 21, l’obbligo del corso per datore di lavoro non nasce dalla sola titolarità dell’impresa familiare.

La qualificazione dipende dai rapporti concretamente instaurati, ferme restando le disposizioni speciali applicabili alle attività svolte.

QUALE FORMAZIONE DEVE SVOLGERE IL DATORE DI LAVORO?

Il corso datore di lavoro previsto dall’Accordo Stato Regioni del 17/4/2025 ha una durata minima di 16 ore e comprende:

  • un modulo giuridico-normativo;
  • un modulo di organizzazione e gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

È previsto un aggiornamento datore di lavoro almeno quinquennale di 6 ore.

Per i datori di lavoro delle imprese affidatarie nei cantieri è previsto il modulo aggiuntivo “Cantieri”, della durata di 6 ore.

Ricordiamo inoltre che il datore di lavoro che intende svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione deve seguire il percorso specifico per DL-RSPP: in tal caso, oltre al corso per datore di lavoro è necessario seguire anche il corso per datore di lavoro RSPP.

È bene precisare che la nomina di un RSPP esterno non fa venir meno la formazione obbligatoria comunque collegata al ruolo datoriale.

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