Il settore della manutenzione e riparazione di veicoli comprende le aziende che svolgono attività di manutenzione, assistenza tecnica e riparazione di autoveicoli e motocicli. Si tratta di un comparto che include officine meccaniche, carrozzerie, centri di assistenza, attività di elettrauto, gommisti e imprese specializzate nella manutenzione dei veicoli e dei relativi componenti.
Le lavorazioni tipiche del settore spaziano dagli interventi su motori, impianti frenanti e trasmissioni alle attività di diagnosi elettronica, sostituzione di pneumatici, riparazioni di carrozzeria, verniciatura e manutenzione degli impianti elettrici dei veicoli. In tali contesti operativi i lavoratori possono essere esposti a molteplici fattori di rischio, tra cui movimentazione manuale dei carichi, utilizzo di ponti sollevatori e attrezzature da officina, rischio elettrico, esposizione ad agenti chimici come diisocianati, rumore, vibrazioni, incendio, esplosione e investimento durante la movimentazione dei mezzi.
Per questo motivo, la formazione dei lavoratori per settori ATECO deve essere progettata in modo da rispecchiare le caratteristiche operative dell’azienda e i rischi connessi alle attività effettivamente svolte dal personale.
Vediamo ora quale percorso di formazione sulla sicurezza deve essere previsto per gli operatori del settore riparazione veicoli.
Le attività di manutenzione e riparazione dei veicoli comportano l’utilizzo quotidiano di attrezzature, impianti e sostanze che richiedono adeguate competenze in materia di salute e sicurezza. Per questo motivo il settore della riparazione veicoli rientra tra le attività classificate a rischio basso ai fini della formazione dei lavoratori prevista dall’Accordo Stato Regioni 2025.
All’interno di officine e carrozzerie le condizioni di lavoro possono variare sensibilmente in funzione delle lavorazioni eseguite. Un meccanico, un carrozziere, un elettrauto, un gommista o un tecnico addetto alla diagnosi elettronica possono infatti essere esposti a rischi differenti pur operando nella stessa azienda.
La formazione dei lavoratori del settore riparazione veicoli deve quindi sviluppare una concreta capacità di riconoscere i pericoli presenti nelle attività quotidiane: utilizzo corretto delle attrezzature di officina, impiego sicuro dei ponti sollevatori, gestione delle sostanze chimiche, movimentazione dei componenti, uso dei dispositivi di protezione individuale, prevenzione degli incendi, corretta organizzazione degli spazi di lavoro e gestione delle situazioni di emergenza.
Nel settore riparazione veicoli, l’obbligo formativo previsto dall’art. 37 del D. Lgs. 81/2008 si traduce in un percorso che deve essere coerente con i rischi effettivamente presenti nelle attività svolte. Il datore di lavoro non può quindi limitarsi a un adempimento formale, ma deve assicurare che ogni lavoratore sia formato prima dell’avvio della mansione e ogni volta che intervengano cambiamenti rilevanti, come variazioni di attività, trasferimenti o assegnazioni a compiti diversi.
La disciplina distingue due componenti del percorso formativo dei lavoratori:
Queste ultime indicazioni, relative ai contenuti della formazione specifica sulla sicurezza per lavoratori, vanno tenute in considerazione non solo nella progettazione dei corsi svolti in azienda, ma anche e soprattutto nella scelta dei corsi interaziendali. Infatti, questa tipologia di corsi non dovrebbe limitarsi a distinguere i contenuti sulla base di una generica suddivisione per livello di rischio (proponendo quindi corsi per il rischio basso, oppure corsi per il rischio medio o per il rischio alto), ma deve trattare effettivamente rischi e misure di sicurezza caratteristiche del settore produttivo a cui appartengono le aziende dei lavoratori partecipanti al corso, garantendo in tal modo anche la maggior omogeneità possibile tra i lavoratori presenti alla stessa aula ed edizione del corso.
Con l’Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2025, durata e contenuti minimi vengono definiti in relazione al livello di rischio aziendale. Per le imprese del settore riparazione veicoli, classificate a rischio basso, il percorso minimo comprende:

Quali attività rientrano nel settore riparazione veicoli ai fini della formazione dei lavoratori?
Per individuare il corretto percorso formativo, è necessario partire dall’inquadramento ATECO dell’azienda. Nel caso del settore riparazione veicoli, i corsi Vega Formazione prendono come riferimento il codice ATECO 2007 G 45.2 – Manutenzione e riparazione di autoveicoli.
All’interno di questa categoria rientrano officine meccaniche, carrozzerie, attività di elettrauto, gommisti e altre imprese specializzate negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei veicoli, comprese le attività di controllo, diagnosi e sostituzione dei componenti meccanici ed elettronici.
Per rendere la formazione più coerente con le caratteristiche dei diversi comparti produttivi, Vega Formazione ha sviluppato corsi per lavoratori differenziati per settore ATECO. La finalità è proporre corsi in linea con il nuovo Accordo Stato Regioni 2025 e con i rischi che caratterizzano in modo concreto le attività svolte dalle imprese.
Per il settore riparazione veicoli, con riferimento al codice ATECO 2007 G 45.2, è disponibile il corso sicurezza lavoratori relativo alla formazione specifica del comparto.
Nel dettaglio, l’offerta formativa comprende:
Accanto a questi percorsi, possono essere presi in considerazione corsi dedicati ai lavoratori che svolgono esclusivamente attività amministrative e non accedono alle aree operative dell’officina. In questo caso, i percorsi disponibili sono:
Attenzione!
Il corso per il settore riparazione veicoli è rivolto ai lavoratori di aziende appartenenti al codice ATECO 2007 G 45.2, classificate a rischio basso e non esclude la necessità di eventuali ulteriori percorsi formativi, informativi o di addestramento previsti per specifiche attrezzature, DPI, procedure operative o rischi particolari presenti in azienda.
Quando invece il lavoratore opera esclusivamente in ufficio e non accede alle aree di officina, oppure svolge mansioni particolari che richiedono formazione aggiuntiva o specifiche abilitazioni professionali, è necessario individuare il percorso più coerente con le attività realmente svolte e con i rischi presenti nel contesto aziendale.
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