I Sistemi di Gestione raccolgono l’insieme delle procedure attuate da un’organizzazione (ad esempio un’azienda) per la conduzione di processi diretti ad attuare precisi obiettivi in specifici settori, come, per esempio:
Vediamo di seguito un approfondimento sul tema affrontando i seguenti argomenti:

Di norma, i Sistemi di Gestione non sono obbligatori, ma in alcune ipotesi, sono previsti dalla legislazione vigente.
Ad esempio, per conseguire determinati accreditamenti (si pensi agli enti di formazione accreditati), o per accedere ad alcune tipologie di appalti.
Tuttavia, le possibili difficoltà riscontrabili in materia di tutela Ambientale, nonché sulla Salute e Sicurezza del Lavoro (SSL) impongono alle aziende, per un’efficace risoluzione, l’adozione di Sistemi di Gestione Ambientale (SGA) e Sistemi di Gestione della Sicurezza (SGSL). L’adozione di un Sistema di Gestione, pertanto, risponde agli interessi per il mantenimento della conformità legislativa da parte dei datori di lavoro, amministratori, dirigenti, RSPP e HSE Manager.
La disciplina internazionale che determina i requisiti dei Sistemi di Gestione della Sicurezza, dell’Ambiente e della Qualità è, rispettivamente
Dal 15 aprile 2026 è in vigore la UNI EN ISO 14001:2026, che sostituisce la precedente edizione 2015. La nuova norma mantiene l’impostazione consolidata del Sistema di Gestione Ambientale, ma rafforza il collegamento tra gestione ambientale, strategia aziendale e risultati misurabili, con maggiore attenzione a temi quali cambiamento climatico, biodiversità, disponibilità delle risorse naturali e inquinamento.
Dal 16 settembre 2026 è inoltre in vigore la UNI EN ISO 9001:2026, che sostituisce la precedente edizione 2015. La nuova versione mantiene i principi fondamentali del Sistema di Gestione per la Qualità, rafforzando in particolare il ruolo della leadership, l’allineamento con la strategia dell’organizzazione, la cultura della qualità e il comportamento etico, nonché la distinzione tra rischi e opportunità.
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Per la pianificazione e lo svolgimento degli audit dei Sistemi di Gestione, il principale riferimento è la UNI CEI EN ISO 19011:2026, in vigore dal 27 maggio 2026, che sostituisce la precedente edizione del 2018.
La norma fornisce linee guida sui principi dell’attività di audit, sulla gestione dei programmi di audit e sulla conduzione degli audit dei Sistemi di Gestione, nonché sulla valutazione delle competenze delle persone coinvolte nel processo, tra cui responsabili dei programmi di audit, auditor e gruppi di audit.
La nuova edizione tiene conto dell’evoluzione dei Sistemi di Gestione e dei relativi contesti operativi, caratterizzati anche dal crescente utilizzo delle tecnologie digitali.
Tra gli aspetti maggiormente sviluppati dalla UNI CEI EN ISO 19011:2026 rientrano:
La UNI CEI EN ISO 19011:2026 può essere applicata agli audit di differenti Sistemi di Gestione e rappresenta pertanto un importante riferimento anche per gli audit dei Sistemi di Gestione Integrati.
Come abbiamo visto l’adozione dei Sistemi di Gestione non è, di norma, un obbligo di legge per le aziende, tuttavia gli investimenti per il miglioramento della gestione della salute e sicurezza sul lavoro o dell’ambiente sono, generalmente, investimenti proficui con effetti migliorativi della performance aziendale complessiva.
Vari studi dimostrano, per esempio, che nelle imprese con un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro certificato, si registra una sensibile riduzione degli infortuni e che questi sono mediamente meno gravi rispetto alle aziende invece non certificate.
Questo perché l’adozione di specifiche metodologie organizzative applicate alla gestione della salute e sicurezza, basate sull’applicazione della legge ed integrate nella più generale gestione d’impresa, determinano nelle organizzazioni un passaggio da un approccio basilare ad un approccio evoluto alla gestione della salute e sicurezza sul lavoro il cui risultato è un notevole abbassamento del rischio aziendale connesso all’accadimento di incidenti ed infortuni.
In sintesi si può affermare che le aziende che hanno adottato un Sistema di Gestione della Sicurezza non solo verificano un miglioramento delle prestazioni in sicurezza (riduzione del numero di infortuni, riduzione della gravità degli infortuni, riduzione delle malattie professionali, riduzione dei mancati infortuni, etc.) ma confermano anche che un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro è uno strumento capace di concorre al miglioramento della performance aziendale complessiva.
Le principali norme ISO sui Sistemi di Gestione, come la UNI ISO 45001, la UNI EN ISO 14001 e la UNI EN ISO 9001, adottano una struttura comune denominata Harmonized Structure (HS), o Struttura Armonizzata, definita nell’Annex SL delle Direttive ISO/IEC.
La Harmonized Structure stabilisce per gli standard ISO sui Sistemi di Gestione una struttura comune, caratterizzata dalla stessa sequenza delle clausole e da titoli, testo di base, termini e definizioni comuni. Questa impostazione favorisce la compatibilità tra le diverse norme e facilita la realizzazione di Sistemi di Gestione Integrati.
Gli standard ISO sui Sistemi di Gestione mantengono pertanto una struttura articolata in 10 punti, che consente alle organizzazioni di integrare più agevolmente sistemi dedicati, ad esempio, a qualità, ambiente, salute e sicurezza sul lavoro ed energia. In particolare, tutti gli standard sui Sistemi di Gestione presentano i seguenti titoli:

La presenza di una struttura comune facilita anche la pianificazione e la conduzione degli audit integrati. Per i principi, la gestione dei programmi e la conduzione degli audit dei Sistemi di Gestione il riferimento è la UNI CEI EN ISO 19011:2026.
La norma UNI ISO 45001 ha sostituito la BS OHSAS 18001, ricalcandone in parte i requisiti, ma anche apportando modifiche e novità.
Tra le principali novità della nuova norma UNI ISO 45001 vi sono:
In particolare, sul tema del coinvolgimento, partecipazione e consultazione dei lavoratori, la norma UNI ISO 45001 non si limita a dare indicazioni astratte e generiche, ma scende nel dettaglio, specificando che l’organizzazione (azienda) deve:
Il coinvolgimento e la consultazione dei lavoratori deve trasformarsi in una partecipazione attiva per lo sviluppo, pianificazione e attuazione delle azioni di miglioramento dei Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza del Lavoro UNI ISO 45001.
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La certificazione è la procedura con cui una terza parte indipendente (ente di certificazione) dà assicurazione scritta che il sistema di gestione è conforme ai requisiti specificati dalla norma tecnica di riferimento. La certificazione di un Sistema di Gestione è frutto di una scelta volontaria di un’organizzazione, che può essere spinta a farsi certificare per una serie di ragioni di seguito riportate:
La certificazione di Sistemi di Gestione è il riconoscimento, quindi, delle capacità imprenditoriali di un'organizzazione che ha saputo ottimizzare la propria struttura dotandosi di una gestione efficiente, di competenze adeguate e di processi e strumenti interni idonei. La certificazione di Sistemi di Gestione aggiunge valore alle organizzazioni perché è una garanzia di affidabilità per clienti, fornitori, dipendenti e collaboratori, tanto più valida tanto più è prestigioso l'organismo che l'ha rilasciata.
È importante distinguere le norme che stabiliscono i requisiti dei Sistemi di Gestione, come la UNI ISO 45001, la UNI EN ISO 14001 e la UNI EN ISO 9001, dalla UNI CEI EN ISO 19011:2026, che fornisce invece linee guida per la pianificazione, la gestione e la conduzione degli audit e per la valutazione delle competenze degli auditor. La UNI CEI EN ISO 19011:2026 non costituisce pertanto una norma per la certificazione di un Sistema di Gestione.
Il D.Lgs. 231/2001, nonché l'art. 30 D.Lgs. 81/2008 prevedendo e disciplinando i modelli di organizzazione, gestione e controllo (MOG) evidenziano un forte connubio con i sistemi di gestione.
Per tale effetto, i Sistemi di Gestione della Sicurezza e di Gestione Ambiente rappresentano un elemento imprescindibile per ogni azienda che voglia prevenire ipotesi di reati e preventivamente tutelarsi dai rischi di sanzione, così come previsti dal D.Lgs. 231/2001.
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